Settimi classificati dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 253 punti.
Classico esempio di chi scrive sentendosi divertente, originale, pirotecnico e invece risulta artificioso, forzato, imbarazzante. La ricerca macchinosa tipica di chi scrive nel tentativo disperato (e frustrato) di divertire, è eclatante in questo racconto/accozzaglia di vezzi inutili e imbecilli. Per non parlare della strizzata d'occhio finale al lettore nella nota degli autori: semplicemente indecente.
DIALOGIOCOASSURDO
Di Daniela Rindi e Bruno Di Marco
- Tu mi fai girar come fossi… una trottola! Eh! Ma non troppo però!
- Me lo hai chiesto tu!
- Si, ma non così forte, mi viene da vomitare!
- Ma più piano non c'è gusto, vedi, se rallento vai alla tua velocità!
- Si, come se fossi libero!
- Allora che senso avrebbe? Perché perdere tempo?
- Non avrei dovuto concedertelo, perché comincia a farmi male un arto!
- Ah, ah e come avresti fatto? Sono più grande e più grosso di te!
- Lo so, avrei confidato sulla tua pena.
- In che senso?
- Si, compassione di me, dispiacerti, io così piccolo e indifeso.