Settimo classificato dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 264 punti.
Questo racconto, che poteva tranquillamente intitolarsi "Tutti gli stereotipi del noir in 4.000 battute", è incomprensibile quando vorrebbe essere misterioro, e irritante quando vorrebbe essere mozzafiato. Un fallimento totale che ci spinge a invitare il giovane autore a non cambiare MAI genere e a continuare in questa sua ricerca, anche se solo noi del Racconto Più Brutto siamo in grado di apprezzarla.
RED IGUANA
Di Federico Tata
Serata un po' fumosa forse umida, ma di quell'umido che non ti da fastidio, anzi ti fa sentire a casa. Le luci si concentrano come fuochi fatui nell'angolo opposto dove suona la band. Il resto potrebbe esistere ma potrebbe anche non esserci.
Aveva un cappello nero, degli occhiali neri e un orologio d'oro.
Parlava come se ci conoscessimo da secoli ma con un tono che faceva presupporre non ci fossimo mai sopportati. Prese un Whiskey On the Rocks. Io un White Russian. Allungò la mano sul suo bicchiere dal vetro freddo coperto di condensa rivelando così il monogramma N inciso sui gemelli.